MARCONA

Progettando la ristrutturazione di un ampio appartamento in un palazzo dei primi del ‘900 di Milano si privilegia lo studio dei volumi e dei flussi interni, integrando ambienti e funzioni e rendendo l’unità abitativa un “corpo unico” altamente dinamico.

La separazione tra zona giorno e zona notte è sfumata attraverso i due locali bagno – in muratura e vetro su intelaiature in ferro colorato – che accolgono nei loro prospetti i lavabi realizzati su disegno. I materiali diventano così veicolo di relazione tra gli ambienti evocando nuovi connotati alle loro funzioni. Le porte sono sostituite da pannelli a tutta altezza in noce canaletto, con maniglie in multistrato di pino fenolico sagomate. Le stesse finiture si incontrano in altri componenti, come le riquadrature realizzate a misura applicate al controsoffitto della stanza della musica, a favorire la frammentazione del suono e dunque una migliore resa acustica.

Il controsoffitto, pensato come volume orizzontale in sospensione, viene realizzato in grandi pannelli di pino fenolico, tagliati a casellario, incollati su struttura piena in truciolato.

La testata sagomata del letto matrimoniale è realizzata in cemento armato e diventa dall’altro lato piano/scrivania a definizione di altra funzione dell’ambiente. Il concetto di permeabilità ed interrelazione tra le parti viene declinato anche nel volume della cabina armadio, realizzata anch’essa in multistrato di pino fenolico, che di fatto è passaggio, soglia estesa delle due camere che diventano spazio unico.

Una macchina per abitare, dove tutto è dichiarato e nulla è nascosto.

(Foto di Beppe Brancato)

luogo    Milano
cliente    Privato
anno    2014

competenze    

Progettazione e allestimento
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